IL CORPO NON DIMENTICA. I NUOVI AMBITI DELLA RICERCA IN CAMPO INFANTILE E NEUROBIOLOGICO

6 CREDITI  AIMS. 
Il nostro Istituto da anni lavora con famiglie, coppie ed individui che esprimono una sofferenza complessa. Saper lavorare nel campo della psicopatologia ed in particolare con persone e famiglie che hanno attraversato non solo vicende disfunzionali ma anche traumatiche richiede un pensiero clinico integrato.
Nella clinica dell’Istituto i legami e le loro vicissitudini sono esplorati nel “qui ed ora” dell’esperienza, nell’affettività e nella dimensione corporea ma anche nel “qui ed allora” di una storia trigenerazionale che si ripropone nelle memorie sensoriali prima ancora che semantiche.
Da diversi anni L’Istituto Terapia Familiare di Bologna utilizza tecniche corporee provenienti da diverse discipline e tecniche non verbali sviluppate dall’orientamento sistemico- relazionale integrate e sostenute da una solida metodologia che pone al centro dell’importanza la relazione prima ancora della tecnica.
Pier Francesco Ferrari dopo aver scritto il libro interdisciplinare ‘il corpo non dimentica” a quattro mani con lo psicoanalista Massimo Ammaniti non si ritrae dalla proposta di aprire il dialogo con il nostro istituto.
Il tema è il concetto dell’io corporeo legato al ruolo che le strutture cerebrali coinvolte nel controllo di azioni e gesti, e quindi del corpo, giocano nella nascita dell’intersoggettività e dell’io relazionale, a partire dalle comunicazioni preverbali ed extra verbali (rispecchiamento, imitazione, sorrisi, espressioni del volto).
Nella prima parte della giornata l’autore ci accompagnerà nella comprensione del volume che parte dai miti che portano incistato sul corpo i segni dei traumi, dalle riflessioni di filosofi come Spinoza e Merleau- Ponty, passando poi dalla posizione freudiana che metteva in luce la centralità del corpo nella costruzione del mondo psichico, dal fondamentale contributo di Stern, fino ad arrivare all’infant research, agli studi comparativi nei primati non umani e alle ultime scoperte delle neuroscienze.
Nel pomeriggio Tullia Toscani e Lorena Agazzi discuteranno con Pier Francesco Ferrari aprendo al confronto con i partecipanti. Il dibattito si svilupperà su quanto già posto in essere nella modalità clinica dell’Istituto: il lavoro sulle memorie implicite e l’uso degli strumenti non verbali, l’attenzione al se’ corporeo, l’integrazione della metodologia sistemico-relazionale con tecniche corporee provenienti da diverse discipline dentro la coerenza metodologica sistemico-relazionale.
Un dialogo a più voci che si appoggerà sulla riflessione che noi ‘siamo un corpo relazionale’.
Ferrari ci dice che la relazione fra cognizione e corpo è un legame presente già prima della nascita e lega il funzionamento delle aree motorie allo sviluppo dei processi cognitivi più sofisticati, fondante è il concetto di ‘intenzionalità’ motoria’, un io motorio che interagisce con il proprio corpo. Ci dice poi che il neonato è predisposto in maniera innata a rapportarsi con gli altri attraverso i suoi movimenti, guidato da una cognizione relazionale radicata nel suo corpo. La ricerca neurobiologica dimostra che le interazioni con gli altri significativi esercita un’influenza diretta sullo sviluppo delle strutture e delle funzioni cerebrali (pensiamo agli studi sulle crescite deprivate).
Gregory Bateson è stato il primo a parlare di ‘mente’ come ecosistema, cioè come un sistema complesso e integrato di relazione, biologia, esperienza e cultura.
Oggi sappiamo anche che la memoria procedurale determina il funzionamento psicologico che produce comportamenti automatici e quanto siano fondamentali nel consentire lo sviluppo della capacità di regolazione emotiva. Queste conoscenze rafforzano e completano la competenza del clinico valorizzando la dimensione corporea dell’esperienza nella crescita.
Nel patrimonio storico dell’orientamento sistemico-relazionale l’attenzione alla comunicazione non verbale, al qui ed ora dell’esperienza e alle memorie sensoriali è sempre stato al centro dell’attenzione del clinico e il lavoro clinico sul trauma relazionale   ha riconfermato la centralità della relazione come contesto di protezione, cura, trasformazione ed integrazione.

Per maggiori informazioni sui costi e le modalità d'iscirzione inviare una mail a: info@itfb.it

 

 

 



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Data Inizio: 23 ott, 2021

Data Fine: 23 ott, 2021



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Data chiusura iscrizioni: 22/10/2021

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